Penalizzazioni di Google

Le penalizzazioni di Google sono misure punitive che il motore di ricerca applica a siti web che violano le sue linee guida.

Queste penalità possono variare da una lieve riduzione della visibilità nelle SERP (Search Engine Results Pages) a una completa rimozione dall’indice di Google.

Le penalizzazioni possono essere causate da pratiche di SEO scorrette (dette black hat), come l’uso eccessivo di keyword stuffing, link di scarsa qualità, contenuti duplicati, o tattiche ingannevoli.

O possono essere applicate a siti che hanno operato in modo corretto, ma che l’algoritmo ha deciso ugualmente di punire.

Quindi non è detto al 100% che se le tue visite calano, tu stia facendo qualcosa di sbagliato (purtroppo).

La cosa importante (e più difficile) è capire cosa non va e modificare di conseguenza.

Oppure, se siamo certi del nostro operato, continuare così ed aspettare il prossimo aggiornamento di Google e vedere se siamo premiati.

Ecco cosa sono le penalizzazioni di Google
Ecco cosa sono le penalizzazioni

Perché un sito viene penalizzato da Google

Un sito viene penalizzato da Google principalmente per la violazione delle sue linee guida.

Queste violazioni includono pratiche di SEO non etiche come il keyword stuffing, l’utilizzo di link artificiali o di bassa qualità, i contenuti duplicati, o la creazione di pagine ingannevoli con poco o nessun valore per l’utente.

Altre cause possono essere l’uso eccessivo di pubblicità invasive che minano l’esperienza utente ee la presenza di malware.

Detto questo, secondo me l’algoritmo si è evoluto così tanto che ormai nessuno ha più ben chiaro come funzioni di preciso.

Basti pensare che si stima abbia 2 miliardi di linee di codice (fonte Wired) e per paragone il sistema operativo Windows ne ha “solo” 50 milioni.

Detto questo, chiaramente Google mira a fornire risultati di ricerca pertinenti e di alta qualità, penalizzando i siti che tentano di manipolare i suoi algoritmi per ottenere un posizionamento migliore.

Ma può finire col punire anche siti innocenti che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Come prevenire le penalizzazioni di Google

Per prevenire le penalizzazioni di Google, è fondamentale:

  • aumentare la propria autorità di dominio
  • seguire le linee guida per i webmaster
  • adottare pratiche SEO etiche
  • aumentare la propria eeat
  • scrivere contenuti originali e di valore
  • utilizzare le keyword in modo naturale
  • usare parole chiave semanticamente rilevanti
  • usare lsi
  • garantire una buona esperienza utente
  • non comprare (troppi) backlink
  • avere un sito veloce
  • avere un sito mobile friendly
  • avere attivo l’https

Gli ultimi due punti li ho aggiunti così, tanto per. Difatti do per scontato che nel 2024 queste cose siano ovvie!

Per prevenire le penalizzazioni di Google, quindi, è fondamentale costruire l’autorità di dominio con contenuti di alta qualità e backlink rilevanti, rispettando le linee guida per i webmaster.

Adottare pratiche SEO etiche e aumentare la E-E-A-T (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) del tuo sito sono passaggi chiave, così come scrivere contenuti originali e di valore, integrare le keyword in modo naturale e utilizzare termini semanticamente rilevanti e LSI.

Quali tipologie di penalizzazione esistono

Esistono due tipi di penalizzazioni di Google:

  • penalizzazioni algoritmiche
  • azioni manuali

Penalizzazioni algoritmiche

Le penalizzazioni algoritmiche di Google sono quelle che avvengono a seguito di un aggiornamento dell’algoritmo che gestisce l’indicizzazione.

Difatti periodicamente (trimestralmente o meno), Google rivede i fattori importanti per definire un contenuto di qualità e modifica il codice per dare maggior visibilità agli articoli che rispettano tutti questa visione.

Ultimamente, ad esempio, sta premiando i contenuti UG (User generated, generati dall’utente) ed infatti siti come Quora, Reddit e LinkedIn hanno avuto un incremento importante di visite.

Come fa un computer a definire se un contenuto è stato scritto da un utente o no? Boh!

Noi non possiamo fare altro che fare del nostro meglio e sperare (lo so, detto così sembra brutto) di entrare nelle grazie di Google.

Chiaramente ci sono delle azioni da fare per evitare di perdere posizioni, ma la SEO (come molte altre cose) non è una scienza esatta e spesso dobbiamo andare per tentativi.

Chi vi dice il contrario mente!

Azioni manuali

Per quanto possa sembrare strano al giorno d’oggi, Google impiega delle persone per valutare alcuni aspetti dei siti web (principalmente lo spam) e in caso di situazioni malevole genera delle punizioni manuali che potrai andare a visualizzare nel tuo account di Google Search Console.

Sezione delle penalizzazioni manuali in Google Search Console
Sezione delle penalizzazioni manuali

Se te ne trovi una, sappi che probabilmente (volontariamente o no) hai fatto qualcosa di brutto brutto!

Personalmente non mi è mai capitato di riceverne, ma ti lascio qui sotto un video di Google che potrebbe aiutarti.

Capire se un sito è stato penalizzato da Google

Una decrescita importante ed improvvisa del traffico è spesso sintomo di una penalizzazione di Google.

Per controllare quelle manuali basta andare nella relativa sezione di Search Console, mentre per quelle algoritmiche esiste un modo semplice ed efficace.

Basta prendere le date degli aggiornamenti dell’algoritmo e paragonarle con le date della decrescita. Se coincidono, allora il problema è quello.

Altrimenti dobbiamo valutare altre ipotesi.

Come puoi vedere dalle due immagini qui sotto, nel mio caso la penalizzazione è abbastanza evidente in quanto tutto è avvenuto tra il 3 ed il 5 di ottobre.

E a proposito dei grafici che hai appena visto, andiamo a vedere cosa mi è successo e cosa sto facendo per risollevarmi.

La mia esperienza con le penalizzazioni di Google

Appena iniziato ad operare nel settore SEO, creando il mio primo blog, ho sempre sentito persone lamentarsi degli aggiornamenti dell’algoritmo di Google e del fatto che ad un certo punto della loro vita gli avesse fatto perdere tutti i visitatori.

Io ascoltavo e pensavo: “si, figurati… se fai le cose fatte bene è impossibile essere puniti”. Fino a quando, ovviamente, è toccato a me!

Ed ho ricevuto ben due penalizzazioni dall’algoritmo di Google sullo stesso blog (diventeromilionario.it, quello da 50.000 visite al mese).

La prima è avvenuta a fine maggio 2022, con il Core Update iniziato il 22 maggio, mentre la seconda è avvenuta a inizio ottobre 2023, dove ho inanellato ben due penalizzazioni di fila con lo spam update e con l’ennesimo core update.

Il risultato parla da solo e lo puoi vedere dall’immagine qui sotto:

Penalizzazione di Google sul mio blog

Mi attestavo comodamente sui 1500 click al giorno (con qualche picco a 2000, che mi facevano ben sperare) ed in pochi giorni mi sono trovato sottoterra, ovvero con 450 click quotidiani.

Questo è quello che accade se venite puniti da qualche aggiornamento dell’algoritmo di Google.

In ogni caso, come mi sono ripreso la prima volta sono certo che rivedrò la luce anche adesso, quindi non sono preoccupato (e non dovresti esserlo neanche tu, se hai sempre fatto le cose per bene).

Di certo non me ne resto con le mani in mano e ho iniziato subito a applicare delle azioni per uscire dal fango il prima possibile.

Qui sotto trovi un video dove affronto questo argomento nel dettaglio.

Le cose da fare per risolvere una penalizzazione di Google sono:

  • Accertarsi di essere stati puniti
  • Controllare le pagine che hanno perso più visite
  • Aggiornare gli articoli
  • Inviarli a Google per l’indicizzazione
  • Attendere

Accertarsi di essere stati puniti

La cosa più importante, prima di piangersi addosso, è capire se davvero Google ci ha puniti. Per farlo è sufficiente andare a controllare la lista di tutti gli aggiornamenti e confrontare le date con l’inizio del declino.

Nel mio caso combaciavano perfettamente, ma se non dovessi trovare traccia di modifiche all’algoritmo allora la causa è da ricercare altrove.

Controllare le pagine che hanno perso più visite

Ora devi farti un’idea chiara di che tipo di pagine hanno perso posizionamento, e per farlo dovrai attendere almeno una settimana per avere sufficienti dati.

Poi vai su Google Search Console, seleziona il range di date da quando è iniziata la penalizzazione in poi e confrontalo con il periodo precedente.

Come vedi qui sotto, devi andare su Performance -> Search Review dalla barra di sinistra e poi premere “Date” sopra al grafico (io ho la lingua inglese, ma vabbè, è lo stesso).

Compara i 7 giorni con i precedenti ed avrai un risultato che potrai ordinare per numero di click persi.

Nel mio caso il risultato è molto triste, e qui sotto ti riporto solo la prima riga

Articolo penalizzato da Google che perde 15.000 click
Articolo penalizzato

Possiamo vedere che ho perso 15.000 click e 66.000 impression in meno di tre mesi. E solo per un articolo, in quanto purtroppo la lista continua.

Una volta che avrai fatto questo, ti sarà probabilmente più chiaro il perché della penalizzazione.

Nel mio caso sono stati colpiti i principali articoli riguardo al guadagnare soldi, probabilmente perchè nei mesi precedenti mi sono dedicato completamente a parlare di trading.

Quindi ho presumibilmente perso autorità su quel topic e ora che ne riprendo nell’ambito del trading ci vorrà del tempo.

Aggiornare gli articoli

Una volta trovato chi ha perso più posizioni, è il momento di modificare l’articolo. E l’idea di fondo è davvero semplice, ovvero andare a confrontare col nostro i contenuti che sono in cima a Google.

Nel mio caso, sono andato ad analizzare chi mi aveva superato per “vendere foto di piedi” ed ho trovato guadagnissimo.com e ecommerce-platforms.com.

Articoli che mi hanno superato su google
Articoli che mi hanno superato

Me li sono letti ed ho anche chiesto a ChatGPT di leggerli e di paragonarli con il mio.

Dal risultato ho effettuato le varie modifiche e adesso attendo di vedere se e quando avranno effetto.

Inviarli a Google per l’indicizzazione

Una volta fatto questo bisogna far sapere a Google che abbiamo effettuato le modifiche. E’ sufficiente inserire l’url nella barra di Google Search Console e premere il bottone “Richiedi indicizzazione”.

Richiedi l'indicizzazione per far ricontrollare la tua pagina da Google
Devi inviarla per l’indicizzazione

Attendere

A questo punto non resta che attendere e continuare a lavorare sui nostri contenuti per migliorarli sempre più.

Se avremo fatto le cose per bene, nelle settimane o mesi successivi vedremo nuovamente una crescita delle visite.

Quanto dura una penalizzazione di Google

La durata di una penalizzazione di Google può variare da pochi giorni a diversi mesi.

Le penalizzazioni manuali possono durare fino a quando il problema non viene risolto e una richiesta di riesame è stata presentata e accettata da Google, mentre per quelle algoritmiche spesso dovremo aspettare il prossimo aggiornamento.

Per le penalizzazioni algoritmiche, la durata dipende dal tempo necessario per apportare le modifiche richieste e dalla frequenza di aggiornamento dell’algoritmo di Google.

In alcuni casi, i miglioramenti possono essere visti in poche settimane, mentre in altri può richiedere mesi. La chiave è identificare e risolvere rapidamente i problemi per accelerare il recupero.

Perché il mio sito non appare su Google?

Il fatto che il sito non appaia su Google può essere dovuto a molti fattori (robot.txt, impostazioni di WordPress, articoli di poco valore o duplicati ecc.) e non necessariamente è sintomo di una penalizzazione.

Per controllare se il proprio sito è presente su Google abbiamo due opzioni:

  • cercarlo su Google con l’operatore site
  • controllare su Google Search Console

Cercarlo su Google con l’operatore site

Gli operatori di Google sono termini che possiamo inserire nella query di ricerca per ottenere un certo tipo di risultati.

In questo caso il site: ci permette di restringere la ricerca solo a quelli che appartengono ad un sito.

Quindi possiamo inserire, ad esempio, site:prismaseo.it per avere tutti gli articoli indicizzati del mio sito.

Al momento ho posizionato 46 articoli e pagine su Google
46 risultati per contenuti presenti sul mio sito per ora

Puoi ridurre il set di risultati inserendo parole chiave o l’url per intero della pagina.

Controllare su Google Search Console

Se inserisci l’url di una pagina all’interno di Google Search Console, questa ti dirà subito se è indicizzata.

Appena pubblichi un nuovo articolo, questo ovviamente non sarà presente e dovrai procedere a far richiesta che venga inserito nell’indice.

Articolo non presente su Google

Mentre se è un articolo datato e vedi che non esiste, allora devi farti qualche domanda (prima era indicizzato? Ho scritto altri articoli che lo sostituiscono e Google preferisce quelli? Ho messo contenuto scarso o spam? ecc.).

Conclusione sulle penalizzazioni di Google

Comprendere e prevenire le penalizzazioni di Google è fondamentale per il successo del tuo sito web, ma è anche un’attività impegnativa che qualche volta potrebbe darci molti dispiaceri (lato SEO).

In questo articolo abbiamo visto le principali metodologie per controllarle e prevenirle, come adottare pratiche etiche, produrre contenuti di alta qualità e lavorare per aumentare la propria autorità.

Infine, ricorda che il recupero da una penalizzazione è possibile, ma prevenire è sempre la migliore strategia (anche se spesso è molto difficile!).

Se ti è piaciuto questo articolo o hai ancora dubbi, non esitare a scrivere nei commenti o via mail a info@prismaseo.it.

Se hai necessità ulteriori, puoi usare la form di contatto qui sotto e ti risponderò quanto prima!


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